Questa ricetta è di facile esecuzione, ma la sua semplicità racchiude secoli di storia. Anticamente i pastori ne usavano l'intingolo con il pane, sostituito nel tempo con la pasta. Noi ve ne diamo due versioni, ma è possibile personalizzare il piatto con spezie e odori di ogni genere.
Far rosolare uno spicchio d'aglio e un peperoncino in un padellino con una dose generosa di olio extra-vergine d'oliva. Contemporaneamente mettere l'acqua per la pasta a bollire. Va bene qualsiasi tipo di formato: spaghetti, ziti rotti, penne, paccheri, farfalle....
In una ciotola ammorbidire la ricotta (40, 50 gr. a testa) con due o tre cucchiai di acqua di cottura, salare leggermente e aggiungere abbondante prezzemolo tritato.
Una volta cotta e scolata la pasta, aggiungere la ricotta e condire con l'olio. E' un piatto unico, sostanzioso, buono in qualsiasi momento dell'anno.
In estate è ancora più gustosa la seconda versione con
l'aggiunta di pomodorini pachino tagliati a pezzi.
Siete golosissimi? Fate rosolare anche i pomodorini nel condimento aggiungendo del basilico tritato.